Tra Rodano e Provenza
Riconosciuta nel 1988 con il nome Côtes du Luberon, poi ribattezzata Luberon nel 2009, la denominazione si estende su una trentina di comuni del Vaucluse, tra Cavaillon e le porte di Manosque, nel cuore del parco naturale regionale del Luberon.
La sua posizione al confine tra valle del Rodano e Provenza si legge nei vini come nel patrimonio di vitigni, che accoglie il vermentino, varietà provenzale e corsa.
Un vigneto d’altitudine
Il vigneto si trova tra duecento e quattrocentocinquanta metri, su suoli calcarei, molasse e terrazze pietrose. Il massiccio del Luberon ripara le parcelle dal mistral mantenendo notti fresche.
Come nel Ventoux, questa escursione termica è il vantaggio principale: dà vini meno alcolici e più tesi della media del Mezzogiorno francese.
Il posto dei bianchi
Il Luberon si distingue per una quota di bianco insolita nel Rodano: quasi un quarto della produzione. Vermentino, grenache blanc, clairette e ugni blanc danno vini vivaci, con note di agrumi, pesca bianca e fiori.
I rossi sono morbidi e fruttati, da bere entro cinque anni, serviti intorno ai 15-16 °C. I rosati, molto presenti, giocano sulla freschezza provenzale.
