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Borgogna · Côte de Nuits · Rosso, bianco e rosato

Marsannay — terroir, suoli e vitigni

Marsannay apre la Côte de Nuits alle porte di Dijon e possiede un privilegio che nessun’altra denominazione comunale della Borgogna condivide: si declina nei tre colori. Rosso, bianco e — la sua firma — rosato, con una propria zona parcellare. Riconosciuta tardi, soltanto nel 1987, è oggi l’unica grande denominazione della Côte senza premier cru e da oltre dieci anni porta avanti il dossier che potrebbe conferirglieli.

Alle porte di Dijon, la prima denominazione della Côte

Marsannay è la soglia del vigneto della Côte de Nuits. La zona si estende su tre comuni della Côte-d’Or — Chenôve, Couchey e Marsannay-la-Côte — e si arresta a nord al confine comunale di Dijon. A sud la fine di Couchey dista una dozzina di chilometri da Nuits-Saint-Georges. È quindi una denominazione periurbana, a lungo erosa dall’espansione dell’agglomerato di Dijon.

Questa posizione spiega gran parte della storia. Marsannay è stata a lungo il vigneto che riforniva Dijon: vi si produceva vino da tavola, spesso di gamay, più che crus da invecchiamento. Bisognò attendere il 1987 per una denominazione comunale propria, mentre la maggior parte delle vicine della Côte de Nuits l’aveva ottenuta dal 1936. Marsannay è così la più giovane dei villages della Côte.

Il terroir: la faglia della Côte e i gradini

Il vigneto si distribuisce da 260 a 390 metri di altitudine, su versanti concavi esposti a levante e a mezzogiorno, la cui pendenza raggiunge localmente il 20 %. Il sottosuolo appartiene al Giurassico medio. Dall’alto in basso si leggono calcare a oolite bianca e calcare di Prémeaux, grigio-beige e duro (Bathoniano), poi marne a Ostrea acuminata e calcari a entrochi più scuri (Bajociano). A sud, verso Champs Perdrix, affiora il calcare di Comblanchien.

La particolarità di Marsannay è la fratturazione. Il sottosuolo è suddiviso da faglie nord-sud quasi parallele al rilievo, che organizzano il pendio in gradini larghi diverse centinaia di metri, sprofondanti da ovest a est. Da un climat all’altro la stessa successione di strati si ritrova quindi a quote diverse, da cui il mosaico di suoli argilloso-calcarei, sottili sul pendio, più spessi ai suoi piedi. In pianura si trovano marne della Bresse plioceniche ricoperte di alluvioni e limi dell’Ouche a nord. I climats Chapitre e Clos du Roy hanno una particolarità: sono coperti da detriti stratificati detti grèzes litées.

Il rosato di Marsannay, un’eccezione borgognona

Nessun’altra denominazione comunale borgognona produce ufficialmente rosato. A Marsannay non è un’AOC distinta, ma una menzione che completa il nome della denominazione e soprattutto dispone di una propria zona parcellare, approvata insieme a quella dei rossi e dei bianchi. La zona del rosato è sempre in basso, sul piano: terre profonde che darebbero rossi diluiti producono invece rosati di polpa e frutto.

Anche i vitigni del rosato sono particolari: il disciplinare ammette il pinot gris come principale allo stesso titolo del pinot noir, caso inesistente altrove nella Côte. La resa base è più generosa che nei rossi — 60 hl/ha contro 50 — e il titolo alcolometrico totale dopo arricchimento ha un tetto inferiore. Il successo del rosato risale al periodo tra le due guerre, sotto l’impulso di Joseph Clair-Daü, che dal 1919 impose il ritorno di pinot e chardonnay contro i vitigni comuni; la paternità esatta del rosato gli è tradizionalmente attribuita, ma il sindacato stesso non la formula così.

Tre colori, tre stili

In rosso Marsannay ha sofferto a lungo una fama di vino leggero, alimentata dal periodo del gamay. La crescita qualitativa degli ultimi trent’anni ha cambiato la situazione: i migliori climats del pendio, su suoli magri e pietrosi, danno pinot noir di bella densità, frutto nero schietto e trama tannica diritta, capaci di reggere cinque-dieci anni in cantina. Nel 2023 la produzione ha raggiunto poco più di 11 400 ettolitri di rosso, largamente maggioritario.

Il bianco, con quasi 2 720 ettolitri nel 2023 e una cinquantina di ettari in produzione, occupa qui un posto molto maggiore che nel resto della Côte de Nuits, dove lo chardonnay è marginale. Il rosato è invece molto arretrato nei volumi: da circa 1 758 ettolitri medi tra il 2004 e il 2008 è sceso a soli 850 nel 2023. Vinificato perlopiù per salasso, si beve entro due-tre anni, su un frutto rosso brillante e un’acidità tesa che lo distingue nettamente dai rosati del Sud.

I climats e il dossier dei premiers crus

Marsannay rivendica un centinaio di climats. Quattordici sono stati presentati all’INAO per una classificazione premier cru: Le Clos du Roy a Chenôve; Longeroies, En la Montagne, Es Chezots, Charmes aux Prêtres, Boivin, Grasses Têtes, Clos de Jeu, Saint-Jacques e Favières a Marsannay-la-Côte; Champ Salomon, Aux Genelières, Le Clos e Champs Perdrix a Couchey. Il dossier, depositato all’inizio degli anni 2010, è ancora all’esame: nessun testo ha creato premiers crus a Marsannay al momento e i viticoltori sperano in una decisione applicabile alle annate della metà del decennio.

La produzione è sostenuta da una quarantina di tenute, di cui una quindicina a Marsannay-la-Côte e una mezza dozzina a Couchey; ventisei hanno aperto nel 2022 una cantina collettiva nel paese. I nomi di riferimento — Bruno Clair, Charles Audoin, Bart, Jean Fournier, Fougeray de Beauclair, Château de Marsannay, René Bouvier, Philippe Charlopin — hanno costruito in una generazione la credibilità di una denominazione che la Côte guardava ancora dall’alto trent’anni fa.

I vitigni di Marsannay

Pinot noir →vitigno principale dei rossi e rosati — frutto, finezza e colore
Chardonnay →vitigno dei bianchi; ammesso come accessorio nei rossi e rosati
Pinot gris →vitigno principale del rosato allo stesso titolo del pinot noir — caso unico nella Côte
Pinot blancvitigno accessorio, limitato con gli altri al 15 % in ogni parcella

I vini di Marsannay su 1001caves

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Château de Marsannay - Les Grandes Vignes 2020Marsannay→Domaine Jean Fournier - Marsannay, Longeroies 2022Marsannay→

Cru e tenute emblematiche

Climat Les Longeroies (Marsannay-la-Côte)Climat Le Clos du Roy (Chenôve)Climat Les Grasses TêtesClimat Au Champ Salomon (Couchey)Climat Les FavièresDomaine Bruno ClairDomaine Charles AudoinDomaine Jean Fournier
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Fonti: Wikipédia — Marsannay (AOC) · INAO — cahier des charges de l'AOC Marsannay · ODG Marsannay — terroirs et climats