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Borgogna · Côte de Nuits · Rosso

Mazoyères-Chambertin — terroir, suoli e vitigni

È il grand cru fantasma della Côte de Nuits. Mazoyères-Chambertin è un'AOC grand cru a pieno titolo, con il suo decreto, il suo disciplinare e il suo terroir; tuttavia un uso ammesso consente di vendere i suoi vini con il nome del vicino Charmes-Chambertin e quasi tutti i proprietari ne approfittano. Il risultato sono appena alcuni ettari dichiarati ogni anno e un nome che compare soltanto su una manciata di etichette, mentre il climat si estende ben più ampiamente a sud di Gevrey.

All’estremità sud di Gevrey

Il climat dei Mazoyères occupa la punta meridionale del territorio di Gevrey-Chambertin, in Côte-d'Or, al confine con il comune di Morey-Saint-Denis. Come Charmes, Griotte e Chapelle, si trova nella parte bassa della Côte, fra la route des Grands Crus (D 122) e la vecchia strada nazionale 74 (D 974): dunque sul lato della strada rivolto verso la pianura, mentre la parte alta del pendio è occupata, da sud a nord, da Latricières, Chambertin, Clos de Bèze, Mazis e Ruchottes.

I vicini dicono tutto del cru. A nord si trova Charmes-Chambertin, dal quale non lo separa alcuna barriera fisica evidente; a ovest, salendo, Latricières-Chambertin e il premier cru Aux Combottes; a est, le vigne di Gevrey-Chambertin village; a sud, i premiers crus di Morey-Saint-Denis. Gli appezzamenti delimitati sono situati ai piedi del rilievo, fra 260 e 280 metri di altitudine, su un lieve ripiano esposto a levante. Attenzione all'omonimia: Mazis-Chambertin, anch'esso a Gevrey, non ha alcun legame con i Mazoyères; si trova in alto sul pendio, all'altra estremità del comune.

Il terroir: un ripiano sul cono di deiezione

La geologia del ripiano è composita. Nella parte occidentale gli appezzamenti poggiano su un substrato di calcari duri del Bajociano, nel Giurassico medio, un tempo estratti come pietra da costruzione; vi si trovano anche le marne e il calcare a entrochi bajociani, dove affiorano numerosi fossili marini. Nella parte orientale il substrato profondo è costituito dalle formazioni terziarie della pianura della Bresse. L'insieme è ricoperto dai materiali calcarei argilloso-ghiaiosi di un conoide di deiezione proveniente da una piccola valle secca che incide il fronte della costa, la Combe Grisard.

I suoli che ne derivano sono poco evoluti, generalmente carbonatici, poco spessi e ben drenanti, a prevalenza argillo-calcarea, con una forte proporzione di argilla e limi rossi derivati dall'alterazione del sottosuolo e dei rilievi soprastanti. È esattamente il terroir di Charmes-Chambertin, con il quale Mazoyères condivide il ripiano e il conoide di deiezione: la parentela geologica spiega in larga misura perché storicamente i due cru abbiano potuto confondersi in etichetta. C'è tuttavia una sfumatura di orientamento: gli appezzamenti dei Mazoyères, situati a sud, guardano un poco più a sud di quelli di Aux Charmes, sempre con pendenze deboli.

Clima, esposizione e regole

Il clima è quello di tutta la Côte de Nuits: oceanico fresco, mitigato da influenze continentali o meridionali convogliate dall'asse Rodano-Saona. Le precipitazioni sono moderate e regolari, circa 750 millimetri all'anno, senza una marcata siccità estiva, per una temperatura media annua di 10,5 °C. A est del Morvan e degli altopiani di Borgogna, la Côte gode di un riparo climatico che le assicura un vantaggio termico e una notevole riduzione delle precipitazioni. La posizione degli appezzamenti, ai piedi del rilievo, li protegge dal gelo e dalle nebbie mattutine, garantendo al contempo un'esposizione al sole nascente favorevole a un rapido riscaldamento del terreno.

Le regole sono quelle dei grands crus di Gevrey: densità minima di 9 000 ceppi per ettaro, potatura limitata a otto gemme franche per ceppo, carico medio massimo di 8 000 chili per ettaro, irrigazione vietata e pezzi di legno proibiti in cantina. Il tenore zuccherino delle uve non può essere inferiore a 198 grammi per litro di mosto, per un titolo alcolometrico naturale minimo dell'11,5 %. La resa di base è fissata a 45 hl/ha e quella massima assoluta a 53 hl/ha: è il regime dei sette grands crus «satelliti», anziché quello più rigoroso dello Chambertin e del Clos de Bèze. I vini sono affinati almeno fino al 15 giugno dell'anno successivo alla vendemmia e commercializzati dal 30 giugno. La menzione «grand cru» è obbligatoria in etichetta, mentre l'indicazione del vitigno è vietata.

Un grand cru bevuto quasi sempre con altro nome

È la singolarità che definisce la denominazione. Un antico accordo, che Wikipedia data al 1945 mentre il disciplinare di Charmes-Chambertin parla di «un uso corrente», autorizza i vini raccolti negli appezzamenti del lieu-dit «Mazoyères» a beneficiare del nome «Charmes-Chambertin». Il contrario non è ammesso: nessun vino di «Aux Charmes» può essere etichettato Mazoyères-Chambertin. Il meccanismo è affine a quello che consente al Chambertin-Clos de Bèze di essere venduto come Chambertin.

L'effetto statistico è spettacolare. Nel 2008 erano dichiarati come Mazoyères-Chambertin soltanto 1,72 ettari, per 65 ettolitri, ossia poco meno di 9 000 bottiglie, mentre 28,97 ettari erano dichiarati come Charmes-Chambertin e circa metà proveniva in realtà dal climat dei Mazoyères. Il BIVB registrava ancora 2,89 ettari in produzione nel 2022, contro 27,76 per Charmes. In altre parole, la grande maggioranza del vino dei Mazoyères viene bevuta con il nome Charmes e soltanto una parte dei viticoltori rivendica il nome proprio del climat; alcuni scelgono una via intermedia scrivendo «Charmes-Chambertin Les Mazoyères» in etichetta. Cercare una bottiglia che riporti davvero la menzione Mazoyères-Chambertin è dunque una caccia al tesoro.

Lo stile e l’invecchiamento

Questa terra argillo-calcarea mescolata a limi e detriti ghiaiosi dà vini dal colore profondo, fra rubino scuro e ciliegia nera. Il naso associa frutti rossi e neri, ribes nero, ribes rosso e lampone, liquirizia e spezie, con note floreali di violetta e rosa e, col tempo, un fondo di sottobosco. Il palato è potente, opulento e complesso, senza perdere l'eleganza attesa da un grand cru di Gevrey.

L'invecchiamento raggiunge e supera comunemente i dieci anni. Si serve fra 12 e 14 °C da giovane e fra 15 e 16 °C quando è evoluto. A tavola queste bottiglie richiedono selvaggina alla griglia o in salsa al vino, agnello in salsa, coq au vin e formaggi a crosta lavata. Secondo una reputazione consolidata, Mazoyères sarebbe un poco più fermo e terroso della parte «Aux Charmes», ma il numero molto ridotto di bottiglie effettivamente etichettate con questo nome rende difficile il confronto se non domaine per domaine.

Dalle casette scomparse al grand cru

Il toponimo racconta un luogo abitato più che un luogo coltivato a vite: «mazoyères» indica capanne o casette e conserva il ricordo di un gruppo di case scomparso da lungo tempo. La coltivazione della vite qui è antichissima e la storia del settore si confonde con quella della Côte: editto di Domiziano nel 92, abrogazione da parte di Probo nel 280, sviluppo monastico dal VI secolo, divieto del gamay a favore del pinot noir da parte di Filippo l'Ardito nel 1395, delimitazione dei vini di Borgogna da parte di Carlo VI nel 1416.

Il nome composto è invece recente. All'inizio del XX secolo i vini dei Mazoyères si vendono comunemente con il nome «Mazoyères-Chambertin»; la sentenza del tribunale di Digione del 1931 riconosce questo uso, ne fissa i limiti geografici e aggiunge ufficialmente «Chambertin» al nome del lieu-dit. L'AOC viene poi riconosciuta dal decreto del 31 luglio 1937, insieme agli altri grands crus di Gevrey-Chambertin; l'area parcellare di produzione è approvata dall'INAO nella seduta del comitato nazionale del 17 e 18 maggio 1984. Dal 2015 l'insieme dei climats del vigneto di Borgogna, compreso questo, è iscritto al patrimonio mondiale dell'UNESCO.

I vitigni di Mazoyères-Chambertin

Pinot noir →vitigno principale e unico vitigno effettivamente piantato: potenza e trama da invecchiamento
Chardonnay, pinot blanc & pinot gris →vitigni accessori ammessi soltanto mescolati alle altre piante nella vigna, nel limite del 15 % per appezzamento

Cru e tenute emblematiche

Climat unique : « Mazoyères » (extrémité sud de Gevrey-Chambertin)Domaine Camus Père et Fils (principal détenteur du climat)Domaine Perrot-MinotDomaine Dugat-PyDomaine Henri Richard
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Fonti: Wikipédia — Mazoyères-chambertin · Cahier des charges de l'AOC Mazoyères-Chambertin (décret n° 2011-1292 du 12 octobre 2011) · Musée des boissons — AOC Mazoyères-Chambertin (reprise du cahier des charges) · Wikipedia (en) — Mazoyères-Chambertin