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Val de Loire · Anjou · Bianco secco

Savennièresterroir, suoli e vitigni

Grand cru secco dell'Anjou, Savennières è una delle vette mondiali dello chenin in versione secca. Sui suoi scisti e rioliti di fronte alla Loira, dà bianchi di razza, tesi e di una longevità straordinaria — tra cui il mitico clos della Coulée de Serrant.

Un altopiano di scisto di fronte alla Loira

A valle di Angers, sulla riva destra della Loira, Savennières si estende su tre comuni. È uno dei grand cru storici dell'Anjou, accanto ai dolci Quarts-de-Chaume e Bonnezeaux, ma in un registro interamente secco — caso raro per un terroir così rinomato.

Il terroir: scisti, rioliti ed esposizione

Il vigneto occupa un altopiano di scisto fessurato da colate, che forma coteaux dai pendii ben esposti di fronte al fiume. I suoli, poco profondi, mescolano scisti arenacei, filoni vulcanici di riolite e sabbie eoliche. Un clima semi-oceanico, dove i temporali sono spesso deviati sull'altra riva, completa queste condizioni ideali per uno chenin concentrato e minerale.

Lo stile dei vini

Il savennières è un bianco secco di grande razza: teso, strutturato, ricchissimo di aromi (mela cotogna, fiori, miele, pietra focaia), può apparire austero in gioventù prima di sbocciare. Raggiunge la maturità intorno ai cinque anni e si conserva quindici anni e oltre. Il clos della Coulée de Serrant, monopole racchiuso nella denominazione, ne è l'espressione più leggendaria.

I vitigni di Savennières

Cheninvitigno unico — struttura, mineralità e grande longevità
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Fonti: Wikipédia — Savennières (AOC)