← Torna a Auxey-Duresses sulla mappa
Borgogna · Côte de Beaune · Rosso e bianco

Auxey-Duresses — terroir, suoli e vitigni

Auxey-Duresses è il paese della valle: qui la Côte si apre per risalire verso Saint-Romain e il vigneto si divide su due versanti dalle esposizioni opposte. Da un lato il pinot noir, 80 ettari, tra cui le Duresses; dall’altro lo chardonnay, 35 ettari, a due passi dalle vigne di Meursault. Due vicini imponenti, prezzi che non lo sono: è uno degli indirizzi più utili della Côte de Beaune.

Il paese della valle, sulla strada di Saint-Romain

Auxey-Duresses si trova nel cuore della valle che incide la Côte de Beaune tra Monthélie e Meursault e risale verso Saint-Romain e le Hautes-Côtes. È un sito dell’entroterra della Côte in senso proprio: si abbandona la linea continua del grande pendio per entrare in un territorio di pendenze brevi, rilievi più marcati e falesie calcaree. Il vigneto occupa entrambi i versanti della valle, con un ventaglio di esposizioni che nessun paese della Côte propriamente detta possiede.

Questa geografia determina direttamente i vitigni. I versanti meglio esposti e i pendii che prolungano quello di Monthélie ospitano il pinot noir: qui si trovano le Duresses che hanno dato il nome al paese. I settori più freschi e le parcelle vicine al confine di Meursault sono piantati a chardonnay. Risultato: 35,60 ettari di bianco su circa 116, quasi un terzo della denominazione, una proporzione non paragonabile a quella di Volnay o Pommard.

Il terroir: i calcari bathoniani messi a nudo dalla valle

L’apertura della valle ha un importante effetto geologico: taglia la cuesta e mette in affioramento sui fianchi lo spessore dei calcari giurassici, che altrove si vede soltanto in una sezione stretta. Si ritrovano i livelli che formano tutta la Côte de Beaune: calcari duri dell’Oxfordiano superiore in cima, marne, poi calcari del Bathoniano, tra cui la pietra di Comblanchien che sostiene il vicino meursault.

I suoli di vigna sono fatti di detriti scesi da queste cornici rocciose, limi rossi depositati nelle epoche glaciali e roccia alterata sul posto. Sono magri, molto pietrosi, spesso sottili: limitano il vigore e danno vini dalla definizione superiore a quanto lasci pensare la classificazione. I migliori climats, Les Duresses, Reugne, Les Bréterins, Le Val, poggiano a metà pendio su questi detriti calcarei ben drenati.

Clima ed esposizione: due versanti, due vini

Il clima generale è quello della Côte-d’Or: temperato con una lieve tendenza continentale. Ma l’apertura della valle lo modifica fortemente su scala locale. La valle incanala i venti e l’aria fredda scesa dalle Hautes-Côtes, le notti sono più fresche, le gelate primaverili più temute e la maturazione arriva più tardi che sul grande pendio, da cui rese medie sensibilmente inferiori a Monthélie o Volnay.

È anche ciò che dà valore al luogo oggi. In un clima che si riscalda, i siti dell’entroterra, più alti e freschi, preservano l’acidità e la precisione aromatica. Lo chardonnay mantiene tensione e nota minerale di pietra focaia; il pinot noir conserva un frutto schietto e una trama slanciata piuttosto che potenza alcolica.

Lo stile dei vini: morbidezza e vivacità

Il rosso di Auxey-Duresses ha una trama tannica misurata e vellutata, un attacco morbido e note di frutti rossi e neri: è un vino di sintesi, meno strutturato di un pommard, meno profumato di un volnay, ma immediatamente accessibile. Accompagna carni delicate e bianche — vitello, maiale arrosto, coniglio, spiedini —, salumi e prosciutti crudi e si serve tra 15 e 16 °C.

Il bianco si riconosce dal colore paglierino chiaro e cristallino, dagli aromi di mandorla fresca e mela renetta, dalle sfumature di biscotto e dal sentore minerale di pietra focaia. Vivace in gioventù, sviluppa poi materia e grassezza, con buona persistenza. Servito tra 12 e 14 °C, accompagna gamberi, pesce in salsa saporita, gratin di frutti di mare e formaggi erborinati. Per molti appassionati è la migliore alternativa accessibile al meursault, prodotto a poche centinaia di metri.

Nove premiers crus e l’ombra di Meursault

Auxey-Duresses conta nove climats classificati premier cru: Les Duresses e il Bas des Duresses, Reugne, Les Bréterins, Le Climat du Val e il Clos du Val, Les Écusseaux, Les Grands Champs e La Chapelle. Pesano 27 ettari in rosso e appena 1,35 in bianco: la gerarchia della denominazione è stata costruita sul pinot noir, anche se oggi lo chardonnay occupa un terzo delle superfici.

Il paese vive da sempre all’ombra dei vicini. A sud Meursault; a est Volnay e Pommard; i due versanti della valle ospitano le stesse formazioni calcaree di queste denominazioni, ma l’etichetta non lo dice. Una parte della produzione può peraltro essere commercializzata con la denominazione generica côte-de-beaune-villages, cosa che ha a lungo diluito il nome. Per l’acquirente è un vantaggio automatico: il prezzo segue la notorietà del paese, non la geologia della parcella.

Un riconoscimento tardivo

Il vigneto di Auxey è antico quanto quello della Côte e condivide la stessa cronologia: sviluppo sotto l’impulso delle abbazie dal VI secolo, divieto del gamay da parte di Filippo l’Ardito nel 1395, editto di Carlo VI nel 1416, poi flagelli del XIX secolo e ricostruzione del vigneto innestato dopo la fillossera.

Ma il riconoscimento ufficiale è arrivato molto dopo quello delle vicine: il BIVB data al 1970 la creazione della denominazione comunale auxey-duresses, mentre Beaune, Pommard e Volnay erano riconosciute dal 1936 e Monthélie dal 1937. Questo scarto di una generazione riassume la storia del paese: un terroir di qualità, rimasto a lungo un fornitore anonimo del négoce di Beaune prima di esistere con il proprio nome. Il recupero è in corso, guidato da una nuova generazione di viticoltori della valle.

I vitigni di Auxey-Duresses

Pinot noir →vitigno dei rossi — occupa i versanti meglio esposti della valle, tra cui le Duresses — Circa 80 ha
Chardonnay →vitigno dei bianchi — una quota insolitamente alta per un paese della Côte — Circa 35,60 ha

I vini di Auxey-Duresses su 1001caves

Schede dettagliate: la cuvée, la tenuta, la finestra di consumo e le bottiglie in vendita tra privati.

Agnes Paquet - Auxey-Duresses, Les Hoz Blanc 2022Auxey-Duresses→

Cru e tenute emblematiche

Auxey-Duresses 1er cru Les DuressesAuxey-Duresses 1er cru ReugneAuxey-Duresses 1er cru Les BréterinsAuxey-Duresses 1er cru Climat du Val / Clos du ValAuxey-Duresses 1er cru Les ÉcusseauxAuxey-Duresses 1er cru Les Grands Champs
Acquista un Auxey-Duresses →
Fonti: Wikipédia — Auxey-duresses (AOC) · Wikipédia — Vignoble de la côte de Beaune