Il chenin sulla riva destra della Loira
A est di Tours, sulla riva destra della Loira, Vouvray copre otto comuni di colline esposte a pieno sud. La denominazione è interamente dedicata allo chenin bianco, chiamato localmente «pineau della Loira», che vinifica sia in vini fermi — dal secco al dolce — sia in spumanti (vouvray mousseux e pétillant), tramite seconda fermentazione in bottiglia.
Il terroir: tuffeau, perruche e aubuis
Sotto Vouvray affiora la roccia madre della Touraine: il tuffeau, una tenera roccia calcarea del Turoniano vecchia di circa 90 milioni di anni, nella quale sono scavate le cantine e le abitazioni trogloditiche della regione. Questo substrato calcareo dona ai vini freschezza e tensione.
In superficie, due suoli plasmano gli stili: la «perruche», argilla a selce, apporta un carattere minerale e vivace; l'«aubuis», argillo-calcareo, dona agli amabili la loro potenza e ricchezza. È questa combinazione a spiegare l'incredibile gamma di Vouvray, da un secco cesellato a un dolce opulento.
Lo stile e il potenziale di invecchiamento
Lo chenin di Vouvray si riconosce per la sua acidità vibrante, che porta i vini molto lontano nel tempo. I secchi e i semisecchi offrono cotogna, mela e fiori bianchi; gli amabili, rari e prestigiosi, concentrano miele, frutta candita e una freschezza che impedisce loro di essere pesanti. Una bella maturità si instaura verso i cinque-dieci anni, e i grandi amabili si conservano una cinquantina d'anni.
