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Val de Loire · Anjou · Rosso e bianco

Anjouterroir, suoli e vitigni

Vasta denominazione regionale intorno ad Angers, l'Anjou si legge innanzitutto nei suoi suoli: l'« Anjou nero » di scisti a ovest, l'« Anjou bianco » di tuffeau a est. Da questa dualità nascono bianchi di chenin e rossi di cabernet dagli stili variegati.

Anjou nero, Anjou bianco

La denominazione regionale Anjou copre una vasta area intorno ad Angers, su oltre centoventi comuni. La sua geologia la divide in due: a ovest, l'« Anjou nero » poggia sugli scisti ardesiaci e carboniferi del Massiccio Armoricano; a est, l'« Anjou bianco » si appoggia sul tuffeau calcareo del Saumurese, ai margini del Bacino Parigino. Tra i due, la valle della Loira apporta le sue sabbie e ghiaie.

Vitigni e stili

Nei bianchi, lo chenin — almeno l'80% dell'uvaggio — dà vini secchi, freschi e fruttati (mela, agrumi), i cui migliori esemplari si conservano una decina d'anni. Nei rossi, i cabernet franc e sauvignon firmano vini dal colore rubino e dai tannini fini, generalmente da bere entro tre anni, con una menzione « gamay » per i rossi monovitigno. Una tavolozza ampia, specchio della diversità dei terroir angioini.

I vitigni di Anjou

Cheninbianco — almeno l'80%, freschezza e tensione
Cabernet franc & cabernet-sauvignonrosso — frutto e struttura
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Fonti: Wikipédia — Anjou (AOC)