← Torna a Morey-Saint-Denis sulla mappa
Borgogna · Côte de Nuits · Rosso e bianco

Morey-Saint-Denis — terroir, suoli e vitigni

Stretta tra due celebrità, Gevrey-Chambertin e Chambolle-Musigny, Morey-Saint-Denis è la discreta della Côte de Nuits, eppure una delle più riccamente dotate. In un comune minuscolo, poco più di novanta ettari di denominazione comunale, si concentrano cinque grands crus, tra cui due clos murati in monopole o quasi monopole, e venti premiers crus. La metà del pendio è quasi interamente classificata al vertice della gerarchia borgognona.

Un comune minuscolo, un vigneto molto classificato

Morey-Saint-Denis occupa una fascia stretta della Côte de Nuits, immediatamente a sud di Gevrey-Chambertin e a nord di Chambolle-Musigny. La zona della denominazione comunale copre 94,16 ettari, circa un ottavo della superficie totale del comune, che misura soltanto 7,83 chilometri quadrati. Si aggiungono 35,45 ettari di grands crus, appartenenti a denominazioni autonome.

La produzione riflette queste dimensioni: circa 4 088 ettolitri in media sulle annate 2014-2018, di cui 3 830 di rosso — compresi 1 767 classificati premier cru — e soltanto 258 di bianco. In rapporto alla superficie, la quota dei premiers crus è considerevole: oltre il 40 % della denominazione comunale.

Il terroir: la valle di Morey e la scala dei calcari

Il vigneto si distribuisce tra 240 e 360 metri di altitudine. La metà del pendio è incisa dalla combe de Morey, una valle asciutta dal clima un po’ più fresco, il cui sbocco corrisponde a un cono di deiezione. Gli strati del sottosuolo si sono depositati nel Giurassico medio — Bajociano e Bathoniano — per sedimentazione marina; il rilievo attuale si è formato molto più tardi, alla fine dell’Oligocene, durante lo sprofondamento della fossa della Bresse.

La lettura verticale del pendio è un manuale di geologia borgognona. In cima il bosco cresce su banchi di calcare a ooliti bianche. Subito sotto affiora il calcare di Prémeaux, grigio-beige e duro, in corrispondenza di antiche cave, ai Monts Luisants e En la Rue de Vergy. Nella parte meridionale, a monte del Clos de Tart, affiorano piccoli banchi di marne giallo-verde chiaro a Ostrea acuminata, altrove coperti da spessi detriti. La zona dei grands crus corrisponde al calcare a entrochi, banco massiccio ocra punteggiato da ossidi di ferro e calcite, salvo Clos de la Roche e Clos Saint-Denis, su oolite bianca in alto e calcare a entrochi in basso. Ancora più sotto, ai lati della strada dipartimentale, si trovano marne della Bresse grigio-blu e conglomerati color salmone.

Tre famiglie di premiers crus, tre sottosuoli

I venti climats classificati premier cru si dividono in due gruppi topografici: sedici sono subito a est dei grands crus, quattro in cima al pendio — Monts Luisants, Les Genavrières, Les Chaffots e Côte Rôtie. Alcuni sono classificati soltanto in parte.

Geologicamente si leggono da nord a sud. I premiers crus settentrionali — Aux Charmes, Aux Cheseaux, Clos des Ormes — poggiano sul calcare di Comblanchien, duro e color crema. Quelli centrali — Les Faconnières, Les Millandes, La Riotte, Les Blanchards, Clos Baulet — si trovano sui detriti del cono di deiezione della valle. Quelli meridionali — Les Sorbès, Les Ruchots, La Bussière — poggiano, come hanno mostrato le fosse pedologiche, sul calcare di Ladoix, la «dalle nacrée», e sull’oolite ferruginosa. Tre terroir, tre espressioni dello stesso pinot noir.

Lo stile dei vini e l’invecchiamento

Morey-Saint-Denis è spesso descritta come l’anello di congiunzione tra le vicine: meno massiccia di Gevrey, meno aerea di Chambolle. I vini associano materia densa, tannini saldi ma fini, frutto nero profondo e trama minerale che deve molto ai calcari duri di metà pendio. La resa effettiva rimane sensibilmente inferiore al tetto regolamentare: 42,7 hl/ha in media per l’annata 2022, contro una resa base di 50 hl/ha e un massimo assoluto di 58.

Le cuvée village si bevono bene tra cinque e dodici anni; i premiers crus delle belle annate richiedono da dieci a venti anni. I bianchi, di produzione limitatissima, offrono una curiosità: il climat Monts Luisants è l’unico della Côte de Nuits dove l’aligoté è ammesso per produrre un bianco di denominazione comunale, accanto a chardonnay e pinot blanc.

Cinque grands crus, tra cui due clos in monopole

La metà del pendio di Morey è quasi interamente occupata dai grands crus, da nord a sud: parte meridionale di Bonnes-Mares, condivisa con Chambolle-Musigny; Clos de Tart; Clos des Lambrays; Clos Saint-Denis; Clos de la Roche. Il Clos de Tart è un monopole, acquistato nel 2017 dalla società Artémis della famiglia Pinault. Il Clos des Lambrays è un quasi monopole: la tenuta omonima, acquistata da LVMH nel 2014, ne detiene quasi la totalità, mentre un’ouvrée rimane al domaine Taupenot-Merme. Clos de la Roche e Clos Saint-Denis sono invece molto frazionati.

La denominazione comunale è nata nel 1936, insieme ai grands crus Clos Saint-Denis e Clos de la Roche; Clos de Tart li ha raggiunti nel 1939. Il Clos des Lambrays, composto dai climats Larrets, Bouchots e Meix-Rentier, è stato promosso grand cru soltanto nel 1981, dopo essere figurato tra i premiers crus della denominazione comunale. Diversi clos sono inoltre gestiti in monopole nella denominazione comunale o in premier cru: Clos de la Bussière da Georges Roumier, Clos des Monts Luisants da Ponsot, Clos de la Bidaude da Robert Gibourg, Clos des Rosiers da Chantal Rémy.

I vitigni di Morey-Saint-Denis

Pinot noir →vitigno principale dei rossi — 94 % della superficie in produzione
Chardonnay →vitigno dei bianchi, su appena pochi ettari
Pinot blancammesso allo stesso titolo dello chardonnay per i bianchi
Aligoté →autorizzato per i bianchi del solo climat Monts Luisants — un’eccezione nella Côte

I vini di Morey-Saint-Denis su 1001caves

Schede dettagliate: la cuvée, la tenuta, la finestra di consumo e le bottiglie in vendita tra privati.

Amiot-Servelle - Morey-Saint-Denis 2023Morey-Saint-Denis→David Duband - Morey-Saint-Denis 2020Morey-Saint-Denis→

Cru e tenute emblematiche

Clos de la Roche (Grand Cru)Clos Saint-Denis (Grand Cru)Clos des Lambrays (Grand Cru)Clos de Tart (Grand Cru, monopole)Morey-Saint-Denis 1er cru Clos de la Bussière (monopole Roumier)Morey-Saint-Denis 1er cru Les MillandesMorey-Saint-Denis 1er cru Monts LuisantsMorey-Saint-Denis 1er cru Les Ruchots
Acquista un Morey-Saint-Denis →
Fonti: Wikipédia — Morey-saint-denis (AOC) · Wikipédia — Chambolle-musigny (AOC)