Un vigneto al riparo dei Vosgi
Il vigneto alsaziano corre per circa centosessanta chilometri, dal nord di Strasbourg a Thann, sui contrafforti orientali dei Vosgi. Il massiccio ha un ruolo decisivo: arresta le perturbazioni da ovest e crea un effetto föhn che fa di Colmar una delle città più secche di Francia.
Questa siccità, combinata a un elevato soleggiamento e ad autunni lunghi, permette maturazioni lente e complete, condizione dei grandi vini dolci come della purezza dei vini secchi.
Il mosaico geologico
L’Alsace presenta una delle geologie più frammentate d’Europa: la faglia della fossa renana ha accostato graniti, arenarie, calcari, marne, scisti e alluvioni in pochi chilometri. Ogni vitigno trova il suo suolo preferito: il riesling su granito e scisto, il gewurztraminer su marna, il pinot gris su calcare.
Questa diversità spiega il sistema dei cinquantuno lieux-dits classificati in Alsace Grand Cru, ciascuno riconosciuto per un terroir particolare e un numero limitato di vitigni.
Il vitigno sull’etichetta
Una delle tradizioni alsaziane è far figurare il vitigno sull’etichetta. Un «Riesling Alsace» è un vino di riesling in purezza, poiché il disciplinare impone l’unicità del vitigno quando viene menzionato.
Gli stili vanno dal secco teso al dolce. Dall’annata 2021, i bianchi della denominazione Alsace devono indicare il tenore zuccherino sull’etichetta, escluse le menzioni «Vendanges Tardives» e «Sélection de Grains Nobles». Queste ultime designano vini da uve surmature, sottoposti a regole specifiche. Servire tra 8 e 11 °C secondo la ricchezza.
I vitigni di Alsace
I vini di Alsace su 1001caves
Schede dettagliate: la cuvée, la tenuta, la finestra di consumo e le bottiglie in vendita tra privati.
